Proiezioni di viaggio

Da Novembre 2022 riprendono le proiezioni di Viaggio, sospese nel marzo del 2020 a causa della Pandemia. Qua sotto trovate il programma dei consueti appuntamenti con le Proiezioni di Girografando, gli ormai “famosi” reportage di viaggio che hanno dato vita a questa associazione da ormai ben 46 anni.

Se preferite potete anche scaricare il calendario in PDF

CALENDARIO DELLE PROIEZIONI 2022/2023

17/11/2019Isole Svalbard. Un ambiente duro, ma estremamente fragil
di Cristina Dei
15/12/2019Eritrea. L'Italia in Africa
di Lucia Macinelli e Sergio Bracali
12/01/2020Tibet. Dalla mistica valle di Katmandu al regno delle nuvole
di Rossella e Andrea Pacini
09/02/2020Islanda. 2000 km tra fiordi e ghiacciai
di Francesco Giallombardo e Marco Maiani
16/03/2020Sudafrica e Mozambico. Due paesi vicini, molto diversi
di Rossella e Andrea Pacini
20/04/2020Il Cammino dei Briganti. Trekking di 7 giorni tra Abruzzo e Lazio
di Loris Busini, Federico Cecchi, Helga Martinucci e Paolo Cnsumi
18/05/2020Tanzania. i Parchi del Nord e Zanzibar
di Andrea Bueti

Le proiezioni si tengono nella Saletta Soci Coop in via A. Diaz, 29 a Colle Val D’Elsa (sopra i locali del supermercato Coop), con inizio alle ore 21:30, come indicato. Le serate saranno precedute da una breve introduzione sull’argomento. Il tempo prima e dopo la proiezione sarà dedicato a coloro che desiderano chiedere informazioni sui viaggi. Maggiori dettagli sulle serate verranno forniti durante la stagione.
Le serate di proiezione sono ad INGRESSO LIBERO



Isole Svalbard. Un ambiente duro, ma estremamente fragile  17 Novembre 2022
di Cristina Dei

Spesso si parla di ‘mal d’Africa’ ma a volte si può decisamente parlare anche di ‘mal d’Artico’! L’uomo ha sempre desiderato spingere sempre più lontano i propri confini fino ad arrivare ai Poli. Ed è sulle tracce di Amundsen e dei meravigliosi mammiferi del Nord che è nato questo viaggio alle Isole Svalbard.

E’ stato un viaggio alla scoperta di una terra del profondo Artico, a ca. 1000 km dal Polo Nord: una terra che, vista su una cartina, può sembrare estremamente remota ma che in realtà è facilmente raggiungibile in 1 ora e mezzo di volo da Tromsö oppure con volo diretto da Oslo. Ci si aspetterebbe un luogo fuori dalla civiltà come la conosciamo e invece il centro abitato principale, Longyearbyen, è una cittadina europea a tutti gli effetti: un perfetto meltingpot di quasi 50 nazionalità diverse, con wi-fi ovunque, ristoranti con menù per tutti i gusti, strutture ricettive all’ultima moda.

Ma gli agi di Longyearbyen non sono sufficienti a far dimenticare che qui a regnare davvero è la Natura con i suoi ghiacci, la sua notte polare, le aurore boreali ma anche il sole di mezzanotte, con il clima secco del sub-deserto artico e gli orsi polari che costringono a girare sempre con un fucile se si fanno escursioni fuori porta. L’Artico non perdona se si commettono delle leggerezze – ma questo serve a rimettere in prospettiva il nostro concetto di Natura: noi siamo nulla rispetto a queste gelide distese di ghiaccio. Eppure anche qui si sentono gli effetti dei cambiamenti climatici causati dall’uomo: da anni ormai il fiordo davanti a Longyearbyen non congela più completamente e quattro anni fa si è verificata una morìa di renne che a causa delle bizze del clima non hanno trovato cibo a sufficienza.

Insomma, è stato un viaggio che mi ha portata all’essenza vera della vita e del nostro pianeta – altamente consigliato!


Eritrea. L’Italia in Africa 16 Dicembre 2022
di Lucia Macinelli e Sergio Bracali

L’Eritrea è un paese del Corno d’Africa, stretto tra l’Etiopia e la costa occidentale del Mar Rosso.
La conosciamo soprattutto per essere stata colonia italiana ma l’Eritrea ha una lunga storia. Colonizzata tremila anni fa dai Sabei è stata parte del regno di Axum e poi dell’Impero Ottomano, per diventare infine colonia italiana alla fine del XIX secolo. Dopo la seconda guerra mondiale fu annessa a forza all’Etiopia dalla quale si rese indipendente nel 1992, al termine di una sanguinosa guerra di indipendenza, solo per ritrovarsi isolata da una rigidissima dittatura. La guerra però ha contribuito a consolidare l’identità nazionale e nel paese convivono pacificamente cristiani e musulmani.
Del passato più antico rimangono testimonianze importanti ma poco vistose, mentre il retaggio culturale più visibile è di origine coloniale; quello ottomano a Massawa e soprattutto l’architettura razionalista e art déco della capitale Asmara, dal 2017 dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Il rigoroso controllo governativo non sempre consente di visitare il paese oltre le due città principali e l’arcipelago delle Dalak, un ambiente piuttosto estremo ma per ora risparmiato dal turismo balneare di massa.
Nell’Interno non mancano paesaggi grandiosi che rappresentano la prosecuzione degli altopiani etiopi e minoranze etniche non ancora urbanizzate. 



Tibet. Dalla mistica valle di Katmandu al regno delle nuvole  12 Gennaio 2023
di Rossella e Andrea Pacini

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Islanda. 2000 km tra fiordi e ghiacciai  9 Febbraio 2023
di Francesco Giallombardo e Marco Maiani

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Sudafrica e Mozambico. Due paesi vicini, molto diversi  16 Marzo 2023
di Rossella e Andrea Pacini

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Il Cammino dei Briganti. Trekking di 7 giorni tra Abruzzo e Lazio  20 Aprile 2023
Fotoracconto a cura di Federico, Paolo, Helga e Loris

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Tanzania. i Parchi del Nord e Zanzibar  18 Maggio 2023
di Andrea Bueti

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