Proiezioni di viaggio

Qua sotto trovate il programma dei consueti appuntamenti con le Proiezioni di Girografando, gli ormai “famosi” reportage di viaggio che hanno dato vita a questa associazione da ormai ben 32 anni.

Questa sezione la attivo io quando avrò aggiornato il calendario Google
Se preferite potete anche scaricare il calendario in PDF

CALENDARIO DELLE PROIEZIONI 2017/2018

19/10/2016People at work: l’arte di vivere e sopravvivere nel mondo
di Iago Corazza e Greta Ropa (presso l’Aula Magna del Palazzone Colle V.Elsa)
23/11/2016Papua Nuova Guinea
di Paolo Ricci
14/12/2016Da Colle V.Elsa a Capo Nord in Bici
di Niccolò Pierini con Mara e Pietro
11/01/2017Africa Australe: safari attraverso Namibia, Botswana, Zimbabwe e Sudafrica
di Andrea Donda
22/02/2017Camino Real: in viaggio tra Perù e Bolivia
di F. Ferriol e M. Panichi
15/03/2017Trekking: da Colle V. Elsa a Roma sulla Via Francigena
di Marco e Dario Volpato
12/04/2017Irlanda: dai pub alle scogliere, sulla Wild Atlantic Way
di Enea Desi
10/05/2017Mongolia: nella mitica terra di Gengis Khan
di Rossella e Andrea Pacini Con la partecipazione di ...
07/06/2017Concorso - Serata Fotografica IL VIAGGIO
– XXI Edizione

Le proiezioni si tengono nella “Saletta della Casa del Popolo” (1° piano) in P.za Unità dei Popoli a Colle di Val D’Elsa (accanto al Teatro del Popolo), con inizio alle ore 21:45 ad eccezione della prima, come indicato. Le serate saranno precedute da una breve introduzione sull’argomento. Il tempo prima e dopo la proiezione sarà dedicato a coloro che desiderano chiedere informazioni sui viaggi. Maggiori dettagli sulle serate verranno forniti durante la stagione.
Le serate di proiezione sono ad INGRESSO LIBERO.



People at work: l’arte di vivere e sopravvivere nel mondo19 Ottobre 2017
di Iago Corazza e Greta Ropa

People at Work

Oggigiorno il lavoro ha assunto una dimensione sempre più astratta, spesso si è rarefatto, cambiando consistenza, forma, sostanza. Molte delle occupazioni che il mondo del lavoro contemporaneo offre sono complesse da descrivere, denominare e declinare in quanto oramai dissociate da qualsiasi gesto fisico e spesso anche dall’oggetto finale che viene prodotto. Questo libro vuole essere, oltre che uno sguardo antropologico sulle attività dell’uomo, un omaggio al lavoro che passa ancora attraverso il fare utilizzando le mani ed il corpo e insinuandosi negli spazi della vita quotidiana. E davanti all’obiettivo fotografico, il fare diventa creatività, genialità, energia. Molti dei lavori che appartengono al mondo moderno sono oramai slacciati da qualsiasi gesto fisico nonché dall’oggetto finale prodotto. Per questo abbiamo deciso di documentare il lavoro dell’uomo nei paesi che abbiamo attraversato, perché nel mondo dell’informale, pur con la sua non ufficialità e la mancanza di tutele o di autorizzazioni, il lavoro torna ad essere lavoro rappresentando ed identificando l’uomo che lo svolge. Ed è qui che le mani degli agricoltori, degli artigiani, dei meccanici, dei sarti, degli ambulanti operano instancabili per sostenere la comunità e garantire un futuro alle proprie famiglie. Ma spesso abbiamo riconosciuto, negli sguardi dei nostri soggetti del fare, la consapevolezza di essere soltanto polvere tra gli ingranaggi del grande meccanismo di un capitalismo ormai decadente. Insomma il lavoro, nella sua espressione quotidiana rappresenta sempre anche un’azione di ogni singolo individuo che lotta per conquistare il suo microscopico posto nell’immenso ingranaggio del sistema. E’ sempre una scelta anche dove non pare possibile, è sempre un’elaborazione della realtà anche dove non pare necessaria. Il fare dei mestieri umani insomma trasuda di umanità a tutte le latitudini e riserva sempre sorprese e rivelazioni.

La proiezione si tiene presso l’Aula magna del Palazzone, in via Matteotti 15 (e non alla Casa del Popolo)



Papua e Nuova Guinea di Paolo Ricci  – 23 Novembre 2017

PAPUA NEW GUINEA - 1996/01/01: New Guinea Highlands, Near Tari, Huli Dancers With Ceremonial Wigs, Bird Of Paradise Feathers. (Photo by Wolfgang Kaehler/LightRocket via Getty Images)

Un viaggio in un luogo tra i più sperduti e meno conosciuti del pianeta, dove fino a 80 anni fa c’erano i cannibali e dove, ancora oggi, le tradizioni, il folklore, gli usi e costumi rendono questa una terra lontana ed inesplorata.
Ogni anno, in agosto, decine di tribù e gruppi folkloristici si riuniscono nella cittadina di Mt. Hagen, nelle Highlands per un festival di colori e di magia nel quale si esibiscono per due giorni mostrando il meglio dei loro costumi e delle loro danze. Uno spettacolo incredibile di colori e suoni fatto non per i turisti ( peraltro pochi!!) ma per loro stessi. La natura selvaggia ed incontaminata, le strade a difficile percorrenza, rendono ancora più isolati i villaggi nei quali è possibile vedere ancora oggi gente in costume tradizionale che si sottopone a riti e pratiche ancestrali, diverse da villaggio in villaggio, da tribù in tribù.
Oltre al soggiorno sulle verdeggianti highlands il viaggio proposto si snoda lungo le sinuose rive del grande fiume Sepik, nel nord del Paese attraverso la visita di villaggi dediti alla pesca e all’artigianato per una esperienza fluviale e lacustre indimenticabile.



Da Colle V.Elsa a Capo Nord in Bici14 Dicembre 2017
di Niccolò Pierini con Mara e Pietro

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L’avventura di Mara, Niccolo’ e Pietro che hanno attraversato l’Europa in sella alle loro biciclette, sfidando il caldo torrido di Agosto, i venti del Nord ed il clima rigido scandinavo, oltrepassando montagne ed interminabili lande desolate, sconfiggendo nemici terribili come la fame o gli sciami di zanzare finlandesi.
Dalle “Due Torri” bolognesi al “Globo” di Capo Nord inseguendo il tema della sostenibilita’, accompagnati dagli incontri con chi per questa lavora giornalmente nelle principali universita’ europee.



Africa Australe: attraverso Namibia, Botswana, Zimbabwe e Sudafrica 11 Gennaio 2018 –  di  Andrea Donda                                                                                 .

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Viaggio organizzato da Avventure nel Mondo della durata di tre settimane nelle quali abbiamo percorso più di 5500 km a bordo di un camion attrezzato sulle strade di Sudafrica, Namibia, Botswana e Zimbabwe passando dalle coltivazioni sconfinate al deserto alla savana per finire davanti alla maestosità delle cascate Vittoria.Elefanti

Durante il percorso abbiamo visitato svariati parchi nazionali, incontrato da vicino la fauna selvatica e siamo stati ospiti nei villaggi delle tribù Himba potendo assaporare a pieno l’atmosfera africana pernottando in tenda sotto alle stelle dell’emisfero australe.



Camino Real: in viaggio tra Perù e Bolivia22 Febbraio 2018
di F.Ferriol e M.Panichi

La prima parte del viaggio si è sviluppata in alcuni particolari centri abitati del Perù. Siamo partiti da Lima di cui abbiamo avuto un fugace assaggio, Pisco, Paracas e l’isola del Guano per poi passare dalla misteriosa Nazca e raggiungere la regale Arequipa, la seconda città del Perù, tra i suoi monasteri e gli affascinati vulcani. 
Prima di raggiungere Puno sul Lago Titicaca abbiamo fatto una breve sosta al colca Canyon con il suo mirador del condor e alle terme di Chivay per un rigenerante pomeriggio.
Nei giorni successivi abbiamo visitato le galleggianti isole Uros e siamo stati ospiti presso le famiglie dell’Isola di Amantani dove abbiamo potuto acquistare prodotti di artigianato locale.
La Paz, la bocca dell’inferno, come noi la abbiamo nominata, apre la seconda tappa del nostro viaggio, con i suoi quattro livelli e i  suoi mercatini, tra i quali spicca il Mercato delle Streghe, dove è stato possibile acquistare incredibili pozioni e simpatici amuleti.

L’escursione al mondo magico dei Salares di Uyuni, che vale gran parte del viaggio, ha comportato un po’ di sacrificio per le avverse condizioni climatiche incontrate che però sono stati ricompensate dai paesaggi inimmaginabili delle distese di sale, i colori dell’alba e del tramonto, le islas ricoperte di cactus giganti e le sue lagune colorate.
L’ultima ma non meno importante parte del viaggio è stata la discesa nella valle di Cusco la capitale dell’impero inca con la visita alla città perduta del Machu Picchu e il faticoso trekking alle montagne colorate.


 


Trekking: da Colle V. Elsa a Roma sulla Via Francigena15 Marzo 2018
di Marco e Dario Volpato

Agosto 2017. 40 °C all’ombra. Come trovare refrigerio?
Come allietare il corpo e lo spirito?

“Perché non partiamo e arriviamo a Roma a piedi?”
“Ma qual geniale pensiero, fratello!”
Questo il dialogo che fa nascere il viaggio di due fratelli per la Via Francigena. O forse no.
Non ricordiamo bene, perché quando ti metti in testa di camminare 25 km al giorno e la strada ha la stessa temperatura di una fornace siderurgica … il cervello può subire danni più o meno permanenti.

Non siamo guide, non siamo esperti e non siamo dei gran geni: siamo solo due fratelli che con grande acume tattico hanno deciso di camminare dalla porta di casa (a Colle Val d’Elsa) fino a Roma, ignorando il caldo torrido d’Agosto.

Acume o meno, però, passo dopo passo abbiamo raccolto un po’ di storie da raccontare. Storie da pellegrini che parlano di incontri e addii, salite faticose e vette  conquistate, luoghi e persone comuni che magicamente diventano straordinarie nella dimensione del lento viaggio a piedi.

300 km di strade assaporate mettendo un piede davanti all’altro, maledicendo i piedi doloranti e adorando con sincera devozione semplici fontanelle, neanche fossero oasi nel deserto. In 14 giorni abbiamo tagliato verso Sud la provincia di Siena, da Colle Val d’Elsa a Radicofani attraverso la Val d’Orcia, per proseguire poi fino a Roma percorrendo le stradine del viterbese.

In mano ci è rimasto un diario di viaggio pieno di fatiche, momenti assurdi e foto (fatte male) per condividere un assaggio di vita da pellegrino, con chiunque ne abbia voglia.



Irlanda: dai pub alle scogliere, sulla Wild Atlantic Way12 Aprile 2018
di E. Desi

Cosa mi è rimasto in testa di questo viaggio? Il Nord, o meglio il paesaggio al Nord: brullo, immenso, aspro, desolato, remoto, colorato, infinito, insomma fantastico.
Il cielo d’Irlanda che, come dice la canzone della Mannoia, è un oceano di nuvole e luce. Quando non ti piove addosso. I prati d’Irlanda, con 40 sfumature di verde; delimitati da siepi ordinate e muretti a secco saziano un numero impressionante di pecore e mucche. Ma di formaggio se ne trova poco. Il calore, la cortesia, la disponibilità, l’allegria, la gentilezza della gente irlandese.

La Wild Atlantic Way, con i suoi 2500 km, è la strada costiera transitabile più lunga d’Europa.
Dall’estremità sferzata dai venti di Malin Head al tranquillo porto di Kinsale, lungo tutta la costa ovest dell’Irlanda, con panorami mozzafiato fatti di altissime scogliere, spiagge e baie nascoste, incantevoli porticcioli e villaggi colorati ricchi di antiche tradizioni e gente accogliente.
Siamo partiti  da Dublino salendo fino a Malin Head, il Capo Nord d’Irlanda, sconosciuto al grande pubblico e senza nemmeno un parcheggio per le auto, per poi iniziare la nostra discesa lungo la costa ovest con i punti più turistici: le Slieve Cliff, la più alta scogliera d’Irlanda, le lunghissime Cliff of Moher, il Connemara National Park con la sua fioritura di rododendri, senza tralasciare la visita di Londonderry con i tristissimi murales.
Fino all’estremo sud con le belle penisole di Dingle, Beara e di Hook con il caratteristico faro.
Giorno dopo giorno i km sono aumentati cosi come sono aumentate le dimensioni dei boccali di birra, buonissima, che non ha niente a che vedere con le nostre.

 


Mongolia: nella mitica terra di Gengis Khan10 Maggio 2018
di Rossella e Andrea Pacini
…. e la partecipazione di: Catia, Roberto, Caterina, Silvano e Simona.

Mongolia, la terra dei grandi spazi. Dalle steppe, con gli incontri dei nomadi ed i loro animali, e l’antica capitale Karakorum al deserto del Gobi, le dune e le meravigliose formazioni rocciose.
Un veloce passaggio sulle montagne con vulcani e laghi.
Tutto correndo nelle piste con le mitiche UAZ (i pulmini della steppa) ed un tratto in treno della Transmongolica per arrivare a Sainshand verso il confine con la Cina, con i templi, nel deserto, legati ai cappelli rossi del buddismo tibetano.
Il tutto insieme ad un gruppo di amici.


CONCORSO FOTOGRAFICO IL VIAGGIO – XXI edizione – Giovedì 07 Giugno 2018
dalle ore 21,15 presso il Circo Buenavista, via Mastrobono 2 – Le Grazie/Colle Val D’Elsa a conclusione delle nostre serate di proiezione avrà luogo la XXIa edizione del Concorso Serata Fotografica “IL VIAGGIO: paesaggi, persone, emozioni”
Premi per i vincitori che saranno resi noti all’inizio della serata.
Il concorso è aperto ai Soci e a coloro che partecipano alle nostre serate di Proiezione.

REGOLAMENTO DEL CONCORSO:

  1. I concorrenti possono presentare fino ad un massimo di 2 opere:
    N° 2 stampe colore oppure N° 2 stampe B/N oppure 1 colore + 1 B/N
  2. Non si possono presentare opere che abbiano partecipato alle precedenti edizioni.
  3. Non saranno ammesse foto se non presentate personalmente dall’autore.
  4. Non sono ammessi supporti digitali o diapositive
  5. Non è ammesso allegare didascalie alle foto, semmai si può proporre un titolo per la foto.
  6. Dimensioni delle stampe: 20×30 o A4 (incluso eventuale supporto o cornice)
  7. Le foto verranno restituite la sera stessa al termine della manifestazione.
  8. Al pubblico presente (concorrenti inclusi) sarà richiesto di esprimere il proprio gradimento sulle foto esposte.
  9. Le foto potranno essere consegnate la stessa sera (dalle 21,15 alle 21,50) o in serate antecedenti (date e orari che saranno comunicati a breve) organizzate ad hoc per offrire, a chi ne facesse richiesta,  consigli e suggerimenti sulle foto da portare.
    Inoltre per semplificare ulteriormente le operazioni di iscrizione invitiamo i partecipanti a riportare sul retro delle foto nome e cognome e il numero 1 per la prima foto scelta e 2 per la seconda.
  10. Se il numero dei partecipanti dovesse superare le 40 unità, verrà selezionata solo la foto contrassegnata col numero 1. In questo caso le seconde foto verranno esposte a parte, se possibile.

Non è richiesta nessuna quota di iscrizione, sono invece molto ben accetti dolci (fatti in casa), buon vino, vinsanto e tutto quanto può allietare la serata.
Al termine della serata, saluti e baci e …… arrivederci alla prossima stagione.
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